NON CE LA FACCIO PIÙ!!!!

Disclaimer. Il seguente è un post molto personale, scritto in un periodo molto lontano in cui, come potreste leggere se lo leggeste, le cose non mi giravano particolarmente bene. Per di più era un periodo in cui questo blog era usato solo come scratch, e non era effettivamente attivo nè pubblico.

Di solito non sono così personale nei miei post e non mi piace mettere in piazza troppo. Son fatto così.

Tuttavia ci tengo a non cancellare nulla di quanto scritto, perchè è un documento di una fase della mia vita, che ha poi portato come era facilmente prevedibile ad una crisi, che a sua volta mi ha portato ad essere ciò che sono adesso, nel bene e nel male.

Inoltre è anche una documento di una fase della crisi, un momento in cui “sopra l’Italia e il mondo intero, una cappa aspirante funzionava al contrario: aspirava le energie buone e le disperdeva nello spazio, lasciando a terra i vapori nocivi, gli umori più cupi, le inettitudini più resilienti, i rancori più facili da coltivare” (Wu Ming 1, Point Lenana).

Io ci tengo a mantenere il documento. Voi però, sappatelo, non siete obbligati a leggerlo.

Non è nemmeno vietato. Fate a vostra discrezione. Con discrezione. Grazie.

 

Scialuppe, Gennaio 2016.

 

 

Un dottorato da discutere entro l’anno, e non ho praticamente mai visto il mio relatore, il gruppo all’università non esisteva, lasciato solo abbandonato a me stesso senza una guida un’indicazione un cazzo: eppure nella relazione di fine anno ho dovuto scrivere che ci siamo visti per circa un centinaio di ore a parlare di fisica. Ora senza stipendio, poche migliaia di euro da parte, bollette che crescono, salatissime, qualche debito vecchio da pagare, la rottamazione dell’auto che son sei mesi che devo fare, due vecchi bolli dell’auto che non son mai riuscito a pagare, dentista che non posso permettermi, vecchie multe che son convinto di aver pagato ma di cui  non trovo la ricevuta e l’Esatto mi sollecita cinquecento euro, e non so dove batterli fuori, la ricerca di un lavoro che sia compatibile con la fine del dottorato, soldi soldi soldi che non si vedono, e da tutte le parti notizie su trattamenti lavorativi che peggiorano, la mia compagna che prende una miseria per un lavoro in cui perde più tempo a spostarsi di qua e di là che a lavorare, prospettive non se ne vedono, l’aria puzza sempe più spesso di carbone coke proveniente dalla ferriera, il caffè che aiuto ad importare come piccolo atto di solidarietà internazionalista ormai costa 3.40 a pacchetto e chissà quanto calerà il mercato, la gente lo comprerà ancora? , multe arretrate da pagare, la segretaria dell’associazione di categoria che ha chiuso la vecchia ditta di apicoltura che mi ha fatto un conto da 400 euro (a testa, in due) pur avendomi mandato quattro volte a cercare informazioni alla camera di commercio che si poteva procurare lei telefonando, ripetizioni poche, tempo libero zero, qualità della vita una merda, i pochi che tentano di fare qualcosa per cambiare le situazioni che si trovano in mezzo ad un deserto cosmico, la gente riempie gli ipermercati, quasi tutti i miei amici preoccupati o depressi o con vagonate di problemi. E più leggo sulle politiche di questo governo di macellai e più mi viene rabbia. Unico momento positivo di tutto questo, la campagnetta e la lotta contro la Tav, di cui sono orgogliosissimo di far parte. Ma… voglio la rivoluzione, cazzo! Non voglio sangue che scorre per le strade, mi va bene una rivolta pacifica. Ma la voglio. ADESSO.

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