Eroi #2

In effetti la definizione di eroe di cui stanno parlando tutti i mezzi di comunicazione di massa riferita a questo signore qui sotto, si attaglia benissimo. Il vil bifolco che suda al solco, è un riferimento puramente casuale…a me stesso e a Uolly.

 Eroi, eroi!
Che fate voi?
― Voi massacrate,
Assassinate,
Voi desolate
Borghi e città;
Un vil bifolco
Che suda al solco,
Val più di voi,
Birbe di eroi!

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NON CE LA FACCIO PIÙ!!!!

Disclaimer. Il seguente è un post molto personale, scritto in un periodo molto lontano in cui, come potreste leggere se lo leggeste, le cose non mi giravano particolarmente bene. Per di più era un periodo in cui questo blog era usato solo come scratch, e non era effettivamente attivo nè pubblico.

Di solito non sono così personale nei miei post e non mi piace mettere in piazza troppo. Son fatto così.

Tuttavia ci tengo a non cancellare nulla di quanto scritto, perchè è un documento di una fase della mia vita, che ha poi portato come era facilmente prevedibile ad una crisi, che a sua volta mi ha portato ad essere ciò che sono adesso, nel bene e nel male.

Inoltre è anche una documento di una fase della crisi, un momento in cui “sopra l’Italia e il mondo intero, una cappa aspirante funzionava al contrario: aspirava le energie buone e le disperdeva nello spazio, lasciando a terra i vapori nocivi, gli umori più cupi, le inettitudini più resilienti, i rancori più facili da coltivare” (Wu Ming 1, Point Lenana).

Io ci tengo a mantenere il documento. Voi però, sappatelo, non siete obbligati a leggerlo.

Non è nemmeno vietato. Fate a vostra discrezione. Con discrezione. Grazie.

 

Scialuppe, Gennaio 2016.

 

 

Un dottorato da discutere entro l’anno, e non ho praticamente mai visto il mio relatore, il gruppo all’università non esisteva, lasciato solo abbandonato a me stesso senza una guida un’indicazione un cazzo: eppure nella relazione di fine anno ho dovuto scrivere che ci siamo visti per circa un centinaio di ore a parlare di fisica. Ora senza stipendio, poche migliaia di euro da parte, bollette che crescono, salatissime, qualche debito vecchio da pagare, la rottamazione dell’auto che son sei mesi che devo fare, due vecchi bolli dell’auto che non son mai riuscito a pagare, dentista che non posso permettermi, vecchie multe che son convinto di aver pagato ma di cui  non trovo la ricevuta e l’Esatto mi sollecita cinquecento euro, e non so dove batterli fuori, la ricerca di un lavoro che sia compatibile con la fine del dottorato, soldi soldi soldi che non si vedono, e da tutte le parti notizie su trattamenti lavorativi che peggiorano, la mia compagna che prende una miseria per un lavoro in cui perde più tempo a spostarsi di qua e di là che a lavorare, prospettive non se ne vedono, l’aria puzza sempe più spesso di carbone coke proveniente dalla ferriera, il caffè che aiuto ad importare come piccolo atto di solidarietà internazionalista ormai costa 3.40 a pacchetto e chissà quanto calerà il mercato, la gente lo comprerà ancora? , multe arretrate da pagare, la segretaria dell’associazione di categoria che ha chiuso la vecchia ditta di apicoltura che mi ha fatto un conto da 400 euro (a testa, in due) pur avendomi mandato quattro volte a cercare informazioni alla camera di commercio che si poteva procurare lei telefonando, ripetizioni poche, tempo libero zero, qualità della vita una merda, i pochi che tentano di fare qualcosa per cambiare le situazioni che si trovano in mezzo ad un deserto cosmico, la gente riempie gli ipermercati, quasi tutti i miei amici preoccupati o depressi o con vagonate di problemi. E più leggo sulle politiche di questo governo di macellai e più mi viene rabbia. Unico momento positivo di tutto questo, la campagnetta e la lotta contro la Tav, di cui sono orgogliosissimo di far parte. Ma… voglio la rivoluzione, cazzo! Non voglio sangue che scorre per le strade, mi va bene una rivolta pacifica. Ma la voglio. ADESSO.

Perchè sono sionisti

Ed ecco che ancora una volta qualcuno se la prende con gli ebrei.

Non ho molto da dire. Bambini in una scuola, un insegnante. Cosa può giustificare un simile abominio? Nente.

Cosa significa essere ebreo? Non lo so, perchè non lo sono.  Ma so cosa implica, almeno in parte: che da qualsiasi parte tu vada, in qualsiasi parte del mondo tu sia, esiste la possibilità che tu mandi i tuoi figli a scuola e li veda tornare a casa uccisi in odio alle loro origini.

Nessuno mi venga a parlare dei crimini di Israele, per favore. Nessuno mi venga a parlare della laicità della scuola che dovrebbe essere pubblica. Nessuno mi venga a dire che quella era una scuola sionista. Io non lo so, non lo voglio sapere e non trovo che c’entri. Delle persone hanno mandato i propri figli in una scuola di loro scelta, ed alcuni di loro se li sono visti tornare a casa morti.

L’abisso che mi si spalanca sotto i piedi è indicibile.

Basta, vi prego. Non fatemi dire altro. Sono in lutto.

08-5-1938 / 10-03-2012

Buona sera, Lovecraft! Sono il Presidente, e ti chiedo di cacciare lo Ktulu!

Sei arrivato infine, tu schifoso di un presidente. Pazzo, crudele e bigotto di un politico. Sei venuto per la tua tazza di sangue, con la tua faccia da pecora attaccata come merda al tuo putrido cranio

Per favore, grande Lovecraft, risparmiami i tuoi insulti e dammi lo Ktulu

Va bene, ma solo perchè è parte dell’accordo…il patto che abbiamo firmato che ci asserve agli occupanti del palazzo di sopra. Troverai uno ktulu di 30000 anni nelle pianure di lava del nord. vicino ai due alberi di fico…

così. in spregio alla giustizia e alla santità della vita selvaggia, i nostri presidenti macellano indifesi animali sacri.
Oh, Signore, quanto a lungo resteranno impuniti questi crimini?

Se l’è cercata

Non mi scandalizza particolarmente che Libero o il Giornale titolino che Luca Abbà “se l’è cercata”. Alla fine, noi diciamo la stessa cosa per i morti di Nassirya, che difendevano i pozzi di petrolio dell’ENI (fonte, se ce ne fosse bisogno: ” C’è un problema con l’ENI – Il cane nero si è mangiato i rossi”, di Sabrina Morandi). O per tutti quelli che sono andati a invadere l’Afghanistan. Ci sono dei momenti in cui la pietà umana prevale. Dispiace per i parenti, convinti che i loro congiunti fossero lì a fare del bene e portare pace e democrazia. Alle volte dispiace perfino per i morti stessi, che magari non erano tutti dei Rambo senza cervello (qualcuno ce ne sarà pur stato, ma non è questo l’importante. Se tutti i senza cervello crepassero sarebbe ampiamente risolto il problema della sovrappopolazione mondiale e io potrei comprarmi una Range Rover, che è l’auto dei miei sogni, senza preoccuparmi dell’inquinamento).

Insomma, non mi scandalizza. È perfino positivo. Significa che si individua immediatamente da che parte stiamo, e che è chiarissimo che non è dalla loro. Poi ogni tanto noi ci vergognamo dei nostri pensieri cattivi, e di solito non li scriviamo sui nostri giornali. Loro invece li sbandierano e se ne fanno vanto e orgoglio. Ecco, questa è la differenza principale tra noi e loro. Loro sono delle merde al cento per cento, noi solo al novanta.

Uranio

http://www.notav.info/documenti/nella-miniera-duranio-a-giaglione/

 

documenti — 5 marzo 2012 11:14

Nella miniera d’uranio a Giaglione

Oggi mentre il popolo NOTAV celebrava con una polentata e passeggiata Giaglione e la Clarea come nostri luoghi, io sono sceso con alcuni cineoperatori alla minera di Uranio di Giaglione-Venaus, a pochissimi chilometri da loro.
Avevamo tre rivelatori di radiazioni, il mio è in dotazione al Politecnico di Torino, COMMURANIUM GR-110, camera di ionizzazione sensibile ad alfa, beta e gamma, tarato prima di partire a Torino.
Pochi e sentiti dati:
– A Susa, normale fondo naturale: 400 colpi/secondo (lettura del mio rivelatore, in accordo con gli altri)
– A Giaglione, km 61 SS25: 550 colpi/secondo. Si innalza il fondo a causa delle presenza diffusa di uranio nella zona.
– Davanti all’ingresso miniera: 1500 colpi/secondo (tre volte circa il fondo, all’aria aperta, con filone affiorante di uranio)
– Dentro la miniera: 7000 colpi/secondo (VENTI volte il fondo naturale, circa, vicino al filone di peckblenda, minerale di uranio)
Il sito oggi visitato è solo uno dei 28 affioramenti di uranio che l’AGIP negli anni 70 ha individuato: cioè, in Valle di Susa ci sono 28 posti nei quali i filoni di uranio vengono in superficie. Sono sparsi un po’ ovunque. Figuriamoci cosa c’è dentro queste montagne.
E’ quindi una colossale bugia che “non ci sono problemi per la presenza di uranio in Val Susa”. I dati parlano da soli. E’ un’altra colossale bugia che “il primo tracciato passava in formazioni di uranio, il secondo no”. QUI siamo a poca distanza dal noncantiere del tunnel geognostico, e ripetiamo la Valle è PIENA DI AFFIORAMENTI DI URANIO OVUNQUE.
Non è poi una grande novità, ecco le mie Relazioni per la Comunità Montana di parecchi anni fa. Guardiamo questa, a pagine 72 e seguenti, con la cartina dei 28 affioramenti e tutta la letteratura degli anni 50-60-70:
http://areeweb.polito.it/eventi/TAVSalute/Articoli/Relazioneintroduttiva.pdf
Questa è la Relazione Finale, sempre per la Comunità Montana:
http://staff.polito.it/massimo.zucchetti/Seconda_Relazione.pdf
Che altro dre? Fra un po’ di ore dovrebbe uscire il filmato su corriere.tv, domani su skynews Tg24, poi metterò su youtube il mio filmato, che però è “amatoriale”…
Grazie a Domenico e alla troupe di corriere.tv, che han vinto claustrofobia e vertigini. Grazie a Boris Bellone, Tarcisio, O. e Marco che erano con noi.